INIT
GEN
MER 23
SAVAGE REPUBLIC (Los Angeles, U.S.A/Neurot rec.) home presentazione primo disco in 18 anni!
apertura h.21.30
ingresso t.b.a.
Disc@bar presenta:
Emanuele Tamagnini www.nerdsattack.it
h. 21.30
Sala bar
free entry
 

Sorta di Einstürzende Neubauten della West Coast, i Savage Republic nascono nell’80, con il nome di Africa Corps, nel milieu di artisti dell’underground avanguardistico-universitario di Los Angeles. Non solo con due bassi e due percussioni, ma anche con ogni sorta di metallo e bidone, fanno del percussionismo la caratteristica fondamentale delle proprie esibizioni, tenute negli scantinati dell’università come nel deserto del Mojave. Nell’82, prima del magnifico esordio con Tragic Figures, diventano Savage Republic, gruppo che verrà considerato punta di diamante della trance californiana e che rivoluzionerà i canoni della forma canzone con visionari miscugli di Occidente, Africa e Oriente. Per tutti gli anni ’80, la Repubblica Selvaggia è luogo di sperimentazione sonora attraverso una produzione in gran parte strumentale. L’influenza europea non è solo dei Neubauten, ma anche del post punk cupo di PIL e Joy Division, assimilati ad elementi dell’avanguardia californiana (Residents, Factrix) e newyorkese (chitarra lancinante stile Glenn Branca) e tramutati in danza industriale mediante l’incontro tra spiccato tribalismo africano e percussività di ascendenza kraut. In ogni capitolo discografico, il pulsare anarcoide è s(otto)fondo per i disegni di una nuova ricerca: la psichedelia e i temi mediorientali di Trudge e Ceremonial, il ritorno al battito estatico degli esordi – ora applicato alla forma canzone - con Jamahiriya e la trance distorta e suggestiva di Customs, nell’89.
Dopo 18 anni di silenzio, nella scorsa primavera arriva Siam, EP che anticipa l’uscita di 1938, l’album full lenght presentato in questo tour. Manca lo storico deus ex machina del gruppo, Bruce Licher, ma per fortuna mancano anche le brutte sorprese, quelle a cui ci hanno abituato le reunion. Duri ed epici, tribali e politicizzati, i Savage Republic hanno fermato nel tempo quella turbolenza, ma senza riproporne una nostalgica imitazione caricaturale. A confermarne l’ottimo stato di salute, contribuiscono le recensioni dei concerti tenuti nel 2007: il palco è ancora il luogo in cui il suono del gruppo esplode in forme che la registrazione in studio non permette e, nonostante la fama di live incendiari – quelli in cui la band appiccava fuochi - sia oggi “solo” una metafora, c’è da aspettarsi, come allora, un vortice percussivo da “cerimonia pagana del nuovo millennio”. Dopo aver saltato Roma (con un certo malcontento dei seguaci capitolini) nel tour dell’anno scorso in presentazione di Siam, la Repubblica Selvaggia torna per far tremare (anche) il soffitto dell’Init. E meno male. Non vediamo l’ora.

a cura di Chiara Colli

 
  Infoline: 0697277724

PROMOZIONE/UFFICIO STAMPA:
press.init@gmail.com
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