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Gowns (L.A., Cardboard rec.)
Gowns è uno dei tour più attesi dell'anno. “Red State”, loro esordio, potrebbe essere considerato uno dei migliori lavori del 2007. La band è il progetto di Ezra Buchla (ex Mae-Shi e figlio di Don, storico inventore dei primi sintetizzatori) e Erika Anderson (ex Amps for Christ) e suona un drone/folk/postrock malato e ipnotico fatto di scorie elettroniche e melodie in acido più sussurrate che cantate. “Dimenticate i Mae Shi. Ezra Buchla e Corey Fogel li hanno lasciati per mettere su casa con Erika Anderson. E fanno cose radicalmente diverse con spirito radicalmente diverso. Buchla suona strumenti elettronici e archi e occasionalmente presta voce, Fogel manovra le percussioni e la Anderson canta e suona la chitarra. Le dieci canzoni di “Red State” hanno apparenza semiacustica, sono lente e inquiete, sono cantate in punta di voce ma come urla represse, sono disturbate da intromissioni elettroniche e appaiono infine come una variabile tra Cat Power, Carla Bozulich e Fennesz. “Red State” è un disco certamente aspro e difficilmente compromissorio ma non elude mai, neanche nei momenti più introversi una dimensione stupefatta ed elegiaca, come se anche nei recessi più inconfessati della mente rimanesse spazio per un soffio di speranza”. Stefano Isidoro Bianchi (da Blow Up).
Carla Bozulich (L.A., Constellation rec.)
Dopo il successo dello scorso tour e del cd “Evangelista”, opera di lancinante bellezza che le è valsa la copertina di Blow Up, torna in Italia Carla Bozulich, personaggio sopra le righe, al di fuori degli schemi e dal vissuto a dir poco turbolento, già collaboratrice ed ex moglie di Nels Cline (chitarrista di Wilco). Annunciata all’Init una formazione di altissimo profilo: oltre a Carla ci saranno Tara Barnes (basso elettrico) ed alcuni bravissimi musicisti italiani: Anna Troisi (electronics), Francesco Guerri (violoncello), Mirko Sabatini (batteria). “Ecco, immaginate una Nico all’apogeo del dolore interiore salmodiare sulle trame lente e austere dei Crime And The City Solution, con i suoni Constellation sullo sfondo e qualche pennellata astratta alla maniera dei grandi Supreme Dicks. "Evangelista" è un’esperienza d’ascolto totalizzante dove è perfetta l’interazione tra il protagonismo canoro di Carla e la controparte strumentale, assolutamente non minoritaria nell’economia globale del suono, tanto che, voce a parte, se ne potrebbe ricavare un album di buonissimo post-rock (collaborano, infatti, membri di Godspeed You! Black Emperor, A Silver Mt. Zion, Black Ox Orkestar, tra gli altri). Un gran disco di lacrime e sangue, come da tempo non ne sentivamo”. A. Ciarletta (da Onda Rock).
Father Murphy (Treviso, Madcap collective rec.)
Freddie, Chiara Lee e il vicario Vittorio suonano dal vivo strumenti giocattolo, o strumenti suonati come tali. La Lee utilizza esclusivamente vecchie diamoniche italiane o tastiere giocattolo cinesi, quanto Vittorio non si sottrae all’ubiquità del suo contemporaneo utilizzo di un piccolo set di batteria coordinato alle tempistiche di un violino antico che adesso è forse diventato una viola e Fredii altro non è che un uomo che canta una canzone tra questo mondo e quell’altro. Dopo più di 50 date negli ultimi due anni, un lungo tour tedesco e la partecipazione ai maggiori festival estivi italiani, Father Murphy si sta preparando ad affrontare un faticoso tour che li vedrà fare tappa all’Init di Roma in compagnia di Carla Bozulich e Gowns.
a cura di Gaetano Lo Magro
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